“Noi puffi siam così, noi siamo puffi blu, puffiamo suppergiù due mele e poco più”
“Scopri il profumo di questo numero”, che suspance.
Cosa mi toccherà questa settimana? Il muschio d’inverno gargamelliano oppure il mughetto sfiorito in cattività?
Mi ricordo che quando ero piccola c’erano due must in fatto di penne. Il primo era il pennone multicolore, la BiriBiro, il secondo era la penna al Mais (su qualche vecchia rivista sono sicura di avere l’ad).
Io amavo la penna al mais, in modo spassionato. Ne ho avuta solo una e la divorai nel giro di una settimana. Quando mia mamma si accorse che agognavo le penne al mais solo per mangiarle, lascio perdere i suoi buoni proposito naturalistici e non me ne comprò più. Il vantaggio della penna al mais era la sua biodegradabilità, insomma, si scioglieva, al contrario delle bic che dovevano essere frantumate.
Ero una bambina vorace.
Tornando ai Puffi proprio oggi mi interrogavo con il mio personal shopper su quale fosse il nostro puffo preferito. Lui ha votato per Nonno Puffo (per l’alternativo costume rosso), io il puffo Brontolone.
Puffo Jolly: Vanitoso.
Dopotutto lui sì che stava bene con tutto.
Ancora grazie a Michele per il contributo!

